SERENISSIMA GRAN LOGGIA DEL

RITO SIMBOLICO ITALIANO

PALAZZO GIUSTINIANI - ROMA

 

L'ORTODOSSIA MASSONICA

Messaggio del Sereneissimo Presidente del Rito Simbolico Italiano
M:. A:. Giovanni Cecconi


 

ESPRESSIONI AUGURALI

E’ piacevole usanza, indipendentemente da ogni cosa, nella ricorrenza della Pasqua, scambiare con fratelli, familiari ed amici, le nostre espressioni augurali.
La Pasqua cristiana essendo legata alla Primavera ed alla posizione celeste del sole e della luna, esprimendo il significato di “passaggio” dal mondo dei morti a quello dei viventi è una festa mobile, celebrata, nell’odierno calendario, la prima domenica successiva al plenilunio di Primavera.
Essendo subordinata al passaggio del sole al di sopra dell’equatore celeste ed alla successiva luna piena, la domenica di Pasqua può situarsi entro limiti ben precisi, tra il 22 Marzo ed il 25 Aprile.
Infatti, poiché l’Equinozio avviene il 21 Marzo, il primo plenilunio successivo può verificarsi a partire dal 22 Marzo, fino a ventotto giorni dopo, cioè non oltre il 19 Aprile; nell’ipotesi che tale giorno fosse un lunedì, la prima domenica dopo il plenilunio si presenterebbe sei giorni dopo, cioè il 25 Aprile.

Analogamente alla natura, che riprende, dopo il lungo sonno invernale, tutti i suoi colori, i profumi, il movimento, la crescita, la vita, la Pasqua riporta nel cuore degli uomini la speranza nel futuro e la gioia, ammonendo, però, l’essere umano, col ricordargli che essi sono il risultato ottenuto dopo il superamento del freddo, dell’oscurità, della morte, della sofferenza e sottolineando l’immagine di soglia da oltrepassare, per riconquistare la vita.

Come nelle iniziazioni o in riti del tipo del battesimo, si tratta di un cambiamento di stato, un passaggio da una condizione ad un’altra, che nell’antichità veniva realizzata nei Misteri: l’iniziando si identificava con un Dio che veniva ucciso e risorgeva, del quale viveva spiritualmente la morte e la successiva rinascita.
I Misteri si ricollegano ad antichi culti agrari, rivolti ad una divinità identificata con la vegetazione, che muore, rinasce, annualmente.

Al primitivo elemento rituale si sovrappose, poi, un elemento mitico, creato quasi per giustificare l’origine del sacrificio, fino a mettere in relazione il Dio che si immola con la salvezza universale.

Gli adepti condividono spiritualmente le sofferenze, la morte, la resurrezione del Dio e già, fin dall’iniziazione, come lui, conquistano la salvezza e l’immortalità.

Del pari, simbolicamente, ognuno di noi, offre il suo aiuto ed il suo amore al prossimo, in una rigenerazione continua che fa parte del nostro cammino.

Giungano a tutti voi, FF.MM. Architetti ed ai Vostri cari tutti le mie più fraterne e sincere espressioni augurali

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Il Presidente del R.S.I.
Fr. Maestro Architetto Giovanni Cecconi




PRESUPPOSTI INIZIATICI DEL RITO SIMBOLICO ITALIANO

PRESENTAZIONE DEL RITO SIMBOLICO ITALIANO




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