Messaggio
del Sereneissimo Presidente del Rito Simbolico Italiano
M:. A:. Giovanni Cecconi
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ESPRESSIONI AUGURALI E’ piacevole
usanza, indipendentemente da ogni cosa, nella ricorrenza della Pasqua,
scambiare con fratelli, familiari ed amici, le nostre espressioni augurali. Analogamente alla natura, che riprende, dopo il lungo sonno invernale, tutti i suoi colori, i profumi, il movimento, la crescita, la vita, la Pasqua riporta nel cuore degli uomini la speranza nel futuro e la gioia, ammonendo, però, l’essere umano, col ricordargli che essi sono il risultato ottenuto dopo il superamento del freddo, dell’oscurità, della morte, della sofferenza e sottolineando l’immagine di soglia da oltrepassare, per riconquistare la vita. Come nelle iniziazioni
o in riti del tipo del battesimo, si tratta di un cambiamento di stato,
un passaggio da una condizione ad un’altra, che nell’antichità
veniva realizzata nei Misteri: l’iniziando si identificava con
un Dio che veniva ucciso e risorgeva, del quale viveva spiritualmente
la morte e la successiva rinascita. Al primitivo elemento rituale si sovrappose, poi, un elemento mitico, creato quasi per giustificare l’origine del sacrificio, fino a mettere in relazione il Dio che si immola con la salvezza universale. Gli adepti condividono spiritualmente le sofferenze, la morte, la resurrezione del Dio e già, fin dall’iniziazione, come lui, conquistano la salvezza e l’immortalità. Del pari, simbolicamente, ognuno di noi, offre il suo aiuto ed il suo amore al prossimo, in una rigenerazione continua che fa parte del nostro cammino. Giungano a tutti
voi, FF.MM. Architetti ed ai Vostri cari tutti le mie più fraterne
e sincere espressioni augurali Il Presidente
del R.S.I. |
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